Quando si pensa alla Sardegna si pensa al mare. Eppure la vera Sardegna è nell'interno, e soprattutto nella regione del Gennargentu, dove il paesaggio non è stato stravolto dalle colate di cemento degli insediamenti turistici, ma è anzi il risultato di una millenaria integrazione tra l'uomo e la natura. Ergersi sulle vette più elevate a dominare vasti paesaggi o visitare le grandiose residue foreste del Supramonte, inseguire sulle dorsali montane la fuggitiva visione di un branco di mufloni o esplorare i recessi rocciosi alla ricerca di qualcuno dei tanti endemismi floristici, percorrere a piedi le silenziose codule saltando di masso in masso tra macchie e oleandri, o ricercare nei centri abitati il fascino di una cultura antica e originale sarà un'esperienza entusiasmante e indelebile. Tra le aree più belle vanno citati: il Supramonte, un'immensa e selvaggia catena calcareo-dolomitica ad altopiano che s'innalza fino a 1463 m. con la Punta Corrasi e si estende per 21.000 ettari; la sorgente carsica di Su Gologone, che con il suo getto di 300 litri d'acqua al secondo è la più importante sorgente della Sardegna; il canyon di Gorroppu, il più profondo d'Europa, con pareti impressionanti, alte oltre 400 metri; l'enorme dolina denominata "Su Suercone', un immenso inghiottitoio al cui interno si può intravvedere un bosco di tassi secolari e, infine, il Golfo di Orosei, da Cala Gonone a Santa Maria Navarrese, un tratto di costa di 40 km, eccezionale susseguirsi di falesie e bastioni imponenti, calette da sogno, foci di codule tra cui quelle famose di Luna, di Sisine e Fuili: acqua trasparente e profondità intatte, grotte meravigliose come quella famosa del Bue marino.
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